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Una birra espressa

20 febbraio 2017 // CURIOSITÀ Una birra espressa

Il consumo del caffè espresso ha sostituito in molte case quello della più tradizionale moka.
 
E se vi dicessimo che è in cantiere la creazione di qualcosa di analogo per preparare la birra e i cocktail?
Uno dei principali produttori di macchine per caffè in cialde, l’azienda statunitense Keurig, in accordo con Anheuser Busch-InBev, colosso della birra che detiene marchi come Budweiser e Beck’s, sta studiando un nuovo sistema che permetta di utilizzare delle “cialde” che preparano diverse bevande alcoliche e cocktail, tra le quali proprio la birra.
 
Ma l’homebrewing sta già diventando 2.0 grazie al progetto di un’altra azienda, la Picobrew, che ha recentemente lanciato sul mercato la Pico, una macchina per la produzione casalinga di birra che funziona proprio con delle speciali cialde. 
Non immaginatevi però esattamente quelle che si usano per il caffè, quanto delle scatolette che contengono al loro interno malto, luppoli e altri ingredienti in proporzione variabile, a seconda dello stile della birra che si vuole produrre. È anche possibile richiedere all’azienda una cialda personalizzata secondo i propri gusti (la promessa è quella di poter produrre con Pico potenzialmente tutti i tipi di birra del mondo).
In circa due ore si arrivano a preparare fino a cinque litri di birra (a differenza di un normale impianto per l’homebrewing che ci impiega dai 3 ai 7 giorni).
 
Uno strumento utile per quelle serate in cui arrivano a casa degli ospiti inaspettati e nulla nel frigo di pronto da offrire.
 
 
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