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I sommelier della birra

9 febbraio 2017 // I mastri birrai I sommelier della birra

Più propriamente cervoisier, il sommelier della birra è diventato, da un paio di anni, una figura professionale di rilievo anche in Italia. In Germania e nei Paesi in cui la tradizione brassicola è fortemente radicata, come la Repubblica Ceca, questa professione è molto richiesta e opera tanto in campo commerciale, quanto nell'ambito della ristorazione. 
 
Ma di che cosa si occupa esattamente?
Le mansioni richieste a un cervoisier sono svariate. Più che un tecnico di produzione, è un tecnico del servizio: potremmo dire colui che prosegue il lavoro del mastro birraio. È un esperto completo che si occupa di fornire dettagli circa il procedimento produttivo; si accerta che la birra venga spinata nel modo e nel bicchiere corretto, alla giusta temperatura e con la quantità di spuma che lo stile, cui la birra appartiene, richiede; fornisce consigli sull'abbinamento birra e pietanze tanto all'executive chef quanto all'avventore del ristorante o al cliente del beershop; conosce le proprietà terapeutiche e gli effetti salutari del consumo moderato. È il candidato ideale per la creazione di un'ottima carta delle birre, ormai d'obbligo nei ristoranti attenti alle nuove esigenze dei consumatori. 
 
Per quanto riguarda, invece, l'ambito più strettamente commerciale, il cervoisier può lavorare nella grande distribuzione, nella selezione dei prodotti del catalogo, oppure occuparsi di import-export e rivendita o, ancora, organizzare eventi di degustazione per incrementare la conoscenza dei prodotti, sia per i clienti diretti che per gli addetti alle vendite. 
 
In generale è una figura poliedrica e versatile, le cui conoscenze e abilità possono essere applicabili in svariati campi. Per questo motivo è una nuova opportunità di lavoro nel nostro Paese, in cui il mondo della birra artigianale è in pieno fermento e crescita, e i possessori di una certificazione riconosciuta sono ancora pochi. 
 
Ad oggi esistono differenti corsi che permettono di essere diplomati come bier sommelier. Il primo è stato quello dell'Istituto tedesco Doemens che, in collaborazione con Arte-bier, organizza, già dal 2009, un corso formativo di due settimane, al termine delle quali viene rilasciato un diploma di bier sommelier riconosciuto in Germania, in Svizzera, in Austria, in Olanda, in Brasile, negli Stati Uniti, eccetera. È rivolto ai professionisti del settore birraio (mastri birrai, rivenditori, distributori, esercenti, publican, responsabili commerciali), ai docenti delle scuole alberghiere e turistiche, ai professionisti della ristorazione, ai gestori di beershop o agli appassionati che intendono intraprendere un percorso di approfondimento. 
Altri corsi vengono saltuariamente organizzati dall'associazione per la formazione professionale Unibirra. 
 
Il cervoisier non ha, dunque, nulla da invidiare al sommelier di vino e anzi, ormai in molti esperti del settore enologico decidono di ottenere una specializzazione anche sulla birra, in modo da completare un curriculum già degno di nota. 
Negli ultimi anni la stessa AIS (Associazione Italiana Sommelier) organizza corsi dedicati interamente all'ambito brassicolo proprio per coloro che intendono ampliare le proprie conoscenze. Numerose sono, ormai, anche le serate a tema e gli eventi di degustazione atti ad incrementare la cultura sull'universo birrario che, per la complessità e l'ampia varietà di prodotti, può competere con il mondo del vino. E fortunatamente, nonostante la radicata tradizione enologica italiana, il movimento artigianale legato alla birra ha fatto sì che si avvalorasse un ambito altrettanto ricco e meritevole. 
Un segnale positivo e un'opportunità professionale importanti in un momento in cui il Paese risente della crisi economica e di un alto livello di disoccupazione, soprattutto giovanile. Un mestiere che guarda all'immediato presente e al futuro, nella speranza che, a breve, venga riconosciuto anche a livello legislativo e che venga introdotto un albo professionale espressamente dedicato a questo settore. 
 
All'estero i corsi più importanti sono quelli tenuti alla Beer Academy, in Gran Bretagna e in Irlanda, e il Cicerone Certification Program per quanto riguarda il Nord America. Le competenze richieste, soprattutto per i livelli più alti, sono molto approfondite, tant'è che il Master Cicerone è estremamente selettivo e pochissime persone al mondo hanno passato l'esame finale ottenendo un titolo davvero prestigioso. 
 
 
 
Lelio Bottero e Marianna Bottero
 
 
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