Birre magazine

< torna indietro

I mestieri della birra: non solo mastri birrai

15 novembre 2016 // I mastri birrai I mestieri della birra: non solo mastri birrai

Seppur il mestiere di mastro birraio sia il più lampante, il primo a cui pensiamo quando parliamo di birra, esistono in realtà molte altre figure correlate a questo mondo.
L'universo brassicolo, in particolare nel nostro Paese, dove negli ultimi anni ha riscosso un notevole successo, è stato il pretesto per la nascita di nuove figure necessarie a questo campo lavorativo e, di conseguenza, di nuovi percorsi formativi. 
 
Il Publican
Colui che sta dietro al bancone, che si occupa del servizio della birra, ma anche di fornire consigli e fidelizzare i clienti ha un compito, molte volte, non semplice. Nei locali (in cui può essere dipendente o più spesso proprietario) è colui che si occupa della cella frigorifera e quindi dello stoccaggio sia dei fusti che delle bottiglie, di fare gli ordini e mantenere i contatti con i birrifici, i fornitori o gli importatori, oltre naturalmente incaricarsi, in fase di servizio, del fatto che le birre siano spillate nel modo corretto e alla giusta temperatura, al fine di garantire al consumatore un prodotto di qualità. Senza dimenticare che è anche un po' psicologo, perché chi non ha fatto, almeno una volta, del suo barista il suo confidente di fiducia? 
Ad oggi esistono diversi corsi per intraprendere questo tipo di carriera come, ad esempio, quello dell'Unibirra di Varese, diviso nel percorso base e di specializzazione, in cui si affrontano la storia della birra, la produzione (teoria), la degustazione, le tipologie, l'impiantistica e gli abbinamenti gastronomici, il tutto in due giornate di workshop al termine delle quali viene rilasciato un attestato di partecipazione. 
 
Il Cervoisier
Detto anche beer sommelier, è una figura del tutto nuova in Italia, dove i sommelier e la tradizione vinicola l'hanno finora fatta da padrone. Tuttavia le richieste per questa insolita, ma necessaria, figura stanno aumentando anche da parte dei ristoranti stellati che hanno, in via definitiva, inserito una carta delle birre. 
Il cervoisier si occupa del servizio corretto della bevanda, più in bottiglia e direttamente al tavolo oppure alla spina, di provvedere all'analisi organolettica del prodotto, di operare degli abbinamenti con le pietanze presenti sul menù o con piatti in genere, di fornire le indicazioni storiche e produttive circa la birra che illustra, e dare informazioni riguardo il moderato consumo. Insomma, nulla ha da invidiare al sommelier di stampo vinicolo e, sicuramente, non ha un compito meno facile perché anche la birra presenta le sue complessità.
Il primo corso per cervoisier in Italia è stato quello di Arte-bier, in collaborazione con l'Istituto tedesco Doemens, che già dal 2009 organizza corsi di due settimane, al termine dei quali si ottiene il Diploma di Bier sommelier riconosciuto in molti Paesi come la Germania, l'Austria, la Svizzera, l'Olanda, il Brasile e gli Stati Uniti. Il target cui è rivolto comprende docenti degli istituti professionali alberghieri, gestori di beershop, publican, professionisti della ristorazione e del mondo birrario, responsabili marketing, produttori, importatori e anche solo appassionati che vogliano intraprendere un percorso di approfondimento. 
Anche la già citata Unibirra offre una formazione di questo tipo, volta a fornire la giusta preparazione per un lavoro che verrà sempre più richiesto nel corso del tempo. 
 
Naturalmente non sono gli unici due mestieri che l'universo brassicolo ha “creato”, in quanto potremmo citare anche la figura dell'importatore, o quella del docente di corsi di degustazione, o dell'esperto degustatore, che molto spesso diviene giudice di gara, ma il publican e il cervoisier per la loro preparazione approfondita sono quelli sinora più ambiti e a cui si guarda anche pensando al futuro. 
 

Lelio Bottero e Marianna Bottero
 
 
Condividi

Potrebbero interessarti anche