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Fly me (and drink) to the moon

5 marzo 2017 // CURIOSITÀ Fly me (and drink) to the moon

È di pochi giorni fa la notizia, diffusa dalla Nasa, della scoperta di un sistema solare analogo al nostro in cui alcuni pianeti avrebbero una composizione simile a quella terrestre.
Il sistema è stato battezzato Trappiste-1, e non possiamo che immaginarci che sia abitato da una popolazione amante della birra.
 
Tornando più vicini a noi, il gruppo di studenti della Jacobs School of Engineering dell’Università di San Diego, in California, amanti dello spazio e della birra, sta progettando un modo per produrre la birra (per ora) sulla luna.
Il gruppo di giovani ricercatori indiani partecipa con questo progetto come Team Indus a un concorso organizzato da Google (il Google Lunar XPRIZE), che premierà con 20 milioni di dollari chi riuscirà a portare un veicolo sulla superficie lunare e farlo viaggiare per almeno 500 metri e fargli trasmettere immagini e video in HD.
 

La produzione della birra sarà fatta senza assistenza umana e in condizioni di gravità limitata. 
Il recipiente che verrà inviato nello spazio ha le dimensioni di una lattina ed diviso in tre parti che si apriranno una volta atterrato sulla Luna per permettere agli ingredienti di mescolarsi e di iniziare la fermentazione.
 
Il progetto dei giovani ingegneri non ha solo un aspetto ludico, ma fornirà le basi per studi futuri sulla resistenza dei lieviti, importanti componenti di alcuni prodotti farmaceutici.
 
In attesa di scoprire, alla fine di quest'anno, quali saranno i vincitori, noi ci stappiamo una birra e tifiamo per il Team Indus.
 
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