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Birre da record: curiosità dal mondo del luppolo

23 novembre 2016 // CURIOSITÀ Birre da record: curiosità dal mondo del luppolo

Il settore brassicolo ci riserva sempre grandi sorprese. Sono molti infatti i record che caratterizzano produttori, birre e consumatori di tutto il mondo. Ne abbiamo scovati alcuni di decisamente curiosi.

Qual è la birreria più piccola al mondo?
Il “nano birrificio” per eccellenza è il Coney Island Brewing Company. Nato nel 2011 a New York, è ispirato alla cultura dell’intrattenimento popolare americano simboleggiato proprio da Coney Island, sede del luna park di New York. Con una capacità produttiva di appena 3,8 litri,  propone tre birre diverse a settimana, presentate con un packaging molto curato. Il record precedente era detenuto dal gallese Bragdy Gwynant che, pur raggiungendo quasi 40 litri di capacità produttiva (comunque un’enormità se paragonato a Coney Island Brewing) detiene tutt’oggi il record di minore superficie: appena 60 centimetri quadrati. Bragdy Gwynant è infatti ospitato in quella che prima era una casetta per gli attrezzi all’esterno del Tynllidiart Arms Pub, il suo unico cliente.
 

Qual è la festa con il maggior numero di birre diverse?
È il Robin Hood Beer Festival, che si svolge ogni anno a Nottingham nel mese di ottobre. Qui è possibile gustare oltre 640 tipi diversi di birra, grazie agli organizzatori che, per offrire un’esperienza il più variegata possibile, cercano di avere anche solo un fusto del maggior numero di produttori.

E il bicchiere di birra più grande del mondo?
Si sa che gli americani amano fare le cose in grande. Infatti il bicchiere di birra più grande è stato realizzato in California dall’Auld Dubliner Irish pub di Orange County. Alto circa due metri e mezzo, contiene più di 1.600 litri di birra. Per riempirlo è stata necessaria un’ora e mezza e il solo bicchiere vuoto pesa più di 400 chili. È realizzato con una plastica particolare, studiata per l’occorrenza e completamente antiurto. La birra contenuta, estratta con una speciale pompa, è stata regolarmente venduta e consumata dagli avventori del pub.

Qual è la birra più costosa al mondo?
Si tratta di una bottiglia di Löwenbräu, valutata attorno ai 16.000 dollari. Ciò che la rende così costosa è la sua storia particolare: si è salvata dal celebre incidente del dirigibile Hindenburg (il più grande oggetto volante mai costruito al mondo), avvenuto nel 1937 nel New Jersey, grazie a un pompiere intervenuto sul luogo dell’incidente che l’ha raccolta e conservata. La birra al suo interno non dovrebbe essere più bevibile, compromessa dagli sbalzi termici durante l’incendio.

E quella prodotta con il maggior numero di luppoli?
È la Top of the Hops della britannica Yorkshire Brewing. Per produrla vengono utilizzati ben 2012 luppoli.  Questa cifra strabiliante è stata raggiunta raccogliendo le diverse varietà di luppoli sperimentali della Wye Hops, azienda specializzata nella ricerca sui luppoli stessi. Il raccolto è durato solo un giorno ed ha reso 750 kg di luppoli secchi.

Chi è il barista che ha lavorato più a lungo in un beer pub?
Il rito della birra consumata nei pub ha anche i suoi protagonisti dietro al bancone: i baristi. E colui che ha lavorato più a lungo in un pub è l’italo-americano Angelo Cammarata, che può vantare ben 77 anni di onorato servizio. Angelo ha iniziato a spillare birra nel 1933, nel locale di proprietà di suo padre. Nel 2009, a 95 anni, è andato in pensione e ha venduto il locale, ma i nuovi proprietari gli hanno chiesto di continuare ad essere presente. Il suo carisma e l’attaccamento al lavoro lo hanno reso un personaggio memorabile nell’area di Pittsbourgh. Già nel 1999 il Libro dei Guinnes gli riconobbe il titolo di barista più “esperto”.

Anche il libro dei Guinnes ha un legame con la birra. Il volume infatti è edito dalla Guinness Publishing, fondata nel 1954 come branca della Arthur Guinness Sons & Co, produttrice della famosa birra, su iniziativa di Sir Hugh Beaver, il direttore dell’epoca. La leggenda narra che Beaver, al ritorno da una battuta di caccia, si trovò a discutere con degli amici su quale fosse il più veloce tra gli uccelli cacciabili. Non riuscendo a trovare la risposta in nessun libro e immaginando che nei pub irlandesi si ponessero domande curiose come quella che lo tormentava, decise di far compilare un libro che contenesse le risposte a tali quesiti. Da lì nacque il Guinness Book of Record, una sorta di risolutore di dispute da bar, diventato oggi una enciclopedia dei record sempre aggiornata e ispiratrice di molti format televisivi.

Fonte: fermentobirra.com
 

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